Utente: Babymonella80
..."Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio"...


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mercoledì, 03 giugno 2009

Tori Amos... sto arrivando...

Non pensavo avrei scritto di questo così presto, a due anni dal mio primo concerto di Tori Amos, eccomi ancora qui, pronta, prontissima, per una nuova esibizione... e col biglietto fresco fresco tra le mani... un ottimo posto, nessuna colonna all'orizzonte (anche se un pò mi mancherà), poltronissima laterale destra, ho fatto due calcoli, due supposizioni e... dovrei avere la Tori che mi suona proprio di fronte, faccia a faccia, se così si può dire eheheh...
Il posto è lo stesso di due anni fa, Milano, Teatro Smeraldo, e questa volta aspetterò Tori fino a notte fonda per un autografo e un abbraccio, questa volta non mi freghi... eheheheh
Sono già eccitata all'idea di vederla e sentirla di nuovo dal vivo... aaaaaah oggi posso dire di essere davvero contenta!

postato da Babymonella80 alle ore 17:42 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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mercoledì, 13 maggio 2009

Chris Cornell... in concert...

Solo poche parole... VOGLIO andare al concerto di Chris Cornell il 6 luglio a Milano... DEVO assolutamente!!! ...chi vuole unirsi :D



















postato da Babymonella80 alle ore 00:59 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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sabato, 18 aprile 2009

Just Married...

postato da Babymonella80 alle ore 00:59 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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sabato, 28 marzo 2009

J

Ho pensato molto nelle ultime 3 settimane, credevo d'aver dimenticato, credevo d'aver superato tutto, ma mi sbagliavo.
Quello che è successo nella mia vita, a mia madre, mi ha fatto sentire ancora di più il vuoto che ho dentro... il vuoto che mi ha lasciato una persona.
Una persona, qualcuno, Lui, l'ho chiamato in tanti modi in questi anni, ora è soltanto J.
J che spariva e poi ritornava, che mi voleva bene e mi odiava, che mi voleva bene in modo perverso e che voleva mi sentissi sua... J che c'era e non c'era... J che era parole non dette e bugie, silenzi e ambiguità... J che mi chiedeva fiducia, affetto, tempo... J che mi ha strappato l'anima.
Mi chiedo come si possa andare avanti tranquilli sapendo di aver lasciato delle cose in sospeso, sapendo di aver ferito qualcuno, in modo profondo. Me lo domando ogni dannato giorno.
Sono così arrabbiata, mi fa un male pazzesco il pensiero che ora lui stia bene, con una donna, ed una relazione stabile... perchè non è possibile, perchè cazzo due mesi fa si aggirava ancora nella mia di vita... e piuttosto di dare una risposta chiara, una, in 3 dannati anni, ha preferito sparire... e vaffanculo federica.
Non ho avuto la possibilità di parlare con lui di persona, ho sempre scritto su questo blog facendo delle domande a me stessa, ora voglio scrivere come se stessi parlando a lui, come se stessi parlando a te... J...

"Era così difficile dire la verità senza tanti giri di parole? senza le solite frasi ambigue che non vogliono dire nulla? era così difficile metterci la faccia e darmi un briciolo del rispetto che sicuramente in 3 anni di bugie mi sarei meritata?
Ti sei mai reso davvero conto del male che mi hai fatto, della confusione che hai portato nella mia vita? me lo chiedo sinceramente, perchè me ne hai fatto, credimi.
Dici di aver sofferto per una persona che era sparita dalla tua vita senza dire una parola, e del male che ti faceva sentirla ritornare senza motivo, hai sempre disprezzato questo comportamento, ma tu hai fatto esattamente la stessa cosa con me, ne più ne meno.
Due mesi fa rimarcavi il tuo cambiamento, ma cambiamento è saper chiedere scusa, è dire la verità, è abbassare la testa e farsi due domande, cambiamento è rendersi conto di ciò che si è lasciato dietro di se... dietro di te c'ero, ci sono io, ci sono stata per 3 anni, e non sempre hai lasciato cose buone, e lo sai, se tu fossi davvero cambiato mi avresti chiesto scusa guardandomi negli occhi, se tu fossi davvero cambiato avresti risposto alla domanda che ti ho fatto prima di natale e per l'ultima volta 2 mesi fa, ma hai preferito prendere la strada più semplice... non sei cambiato, non con me, e probabilmente hai qualcuno accanto con cui sicuramente ti comporti in modo corretto, bè cazzo non lo trovo giusto, non è giusto, perchè io sono qui a cercare di mandare via quello che tu mi hai gettato addosso, quello che avresti dovuto togliere tu. Non sono giuste tante di quelle cose... non ho abbastanza parole per scriverle tutte.
Era così difficile farmi stare bene?"

C'è qualcosa di sbagliato in questa vita, nel karma, in chi decide a chi dare cose belle e cose brutte, più ci si comporta da stronzi e più si vive alla grande, ne sono convinta più che mai... a questo giro avrei fatto volentieri a meno di tutta la merda che mi è stata data.
Mi auguro di dimenticare il più in fretta possibile... e spero sia vero ciò che dicono "quello che non ti uccide ti rende più forte". Lo spero.

postato da Babymonella80 alle ore 02:10 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, 07 marzo 2009

Cancro

Diagnosi definitiva, cancro. Il cancro è stato trovato, maligno e già radicato.
Questo male oscuro ha invaso di nuovo la mia vita, cibandosi di qualcuno a cui voglio bene, mia madre.
Questa terribile bestia si è portata via la persona che ho amato di più al mondo, 14 anni fa, ed ora la ritrovo ancora qui, crudele e spietata come allora, pronta a tutto pur di avere con sè un'altra vittima, ed io mi sento impotente davanti a tutto questo... impotente e sola, tremendamente sola.
Ho pianto tutte le lacrime  possibili, comprese quelle di 14 anni fa, ho gridato e inveito contro dio, contro quel qualcuno al di sopra di noi, in cerca di una risposta a tutto questo dolore, non era abbastanza quello che abbiamo "donato" 14 anni fa?
Vorrei poter cancellare quella diagnosi che da giorni mi passa davanti agli occhi, vorrei poter evitare il dolore che inevitabilmente colpirà mia madre, vorrei imprigionare quel dannato tumore in una scatola di latta e gettarlo via, il più lontano possibile.
Ci aspetta un percorso lungo e difficile, durante il quale io dovrò sorreggere, accompagnare e rialzare mia madre, e tutto questo mi sembra così poco, così inutile... vorrei avere il potere di togliere il male oscuro che è dentro di lei.
La paura mi toglie il fiato, ed ho così tanta rabbia dentro, vorrei raggomitolarmi in un angolino e piangere ma devo alzarmi ed essere forte, indosserò la mia maschera migliore e sorriderò, devo alzarmi ed essere forte anche per Lei.
Oggi mi è stato strappato un pezzo di anima.
Non è giusto tutto questo.
postato da Babymonella80 alle ore 22:49 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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venerdì, 27 febbraio 2009

Male oscuro, cancro, paura...

Sono giorni confusi questi che mi passano davanti così velocemente da lasciarmi stordita, eppure al tempo stesso le ore sembrano muoversi ad una lentezza estenuante...
Sono confusa, faccio fatica a comprendere ciò che mi dicono le persone che mi stanno accanto, ci sono solo una serie di parole che non fanno che rimbalzarmi nella testa e scorrere davanti agli occhi...
Mamma, carcinoma, sospette metastasi, tumore, mamma, ospedale, cancro, gravità, cure, speranza, mamma.
Il mondo si è fermato, mi ha colpita, ed ha ripreso a muoversi... io sono ancora ferma, ferita e spaventata, persa in un deja vù che mi riporta indietro di 14 anni... ho paura ma, devo ricominciare a muovermi.
postato da Babymonella80 alle ore 02:45 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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domenica, 15 febbraio 2009

Vorrei...

Non riesco a dimenticare e questo mi rende ancora più rabbiosa e triste. Dopo tutto questo tempo penso ancora a ciò che è successo, penso ancora a lui, qualcuno dice che il motivo del mio pensare è perchè ne sono innamorata, non è così, non è amore, ma poteva essere, poteva essere tante cose, che non ho potuto provare e vivere, è stato tutto negato per colpa di un nome, per una bugia.
Mi è stata negata la possibilità di scegliere se perdonare e capire la bugia e quindi proseguire, oppure andarmene.
Ritrovarmi qui ora, dopo aver sofferto da morire, per qualcosa che ancora non capisco, per qualcosa che non ho vissuto, mi fa arrabbiare in un modo che non riesco a descrivere. Se tutto il dolore ed il male che ho avuto fossero nati da qualcosa, o comunque fossero venuti dopo aver provato, dopo aver tentato di vedere come sarebbe andata tra di noi, avrebbe più senso, ma così no.
Tutto questo male per una bugia, per un fantasma, per 3 anni di finzione, e la mia rabbia cresce.
Vorrei svegliarmi domattina e trovare una lunga lettera con tutte le cose non dette, i silenzi, le risposte che non ho mai avuto.
Vorrei ricevere una telefonata e sentire una voce finalmente vera e sincera, raccontarmi quello che mi è stato negato per 3 anni.
Vorrei ricevere un sms che mi annunciasse che lui tra un paio d'ore sarebbe da me, per parlare di persona, per chiarire finalmente faccia a faccia.
Vorrei sapere da lui cosa lo ha spinto a mentirmi, ma sopratutto cosa lo ha spinto a tenermi in ballo per anni, sapendo che la bugia con cui ha coperto la sua bocca ed i miei occhi, non ci avrebbe portati da nessuna parte.
Vorrei poter chiedergli se si ricorda il nostro primo incontro e sentire dalla sua voce il racconto di quel giorno.
Vorrei potergli urlare tutta la mia rabbia guardandolo negli occhi, vorrei metterlo al muro e vedere se sarebbe in grado di reggere il mio sguardo.
Vorrei chiedergli perchè non è in grado di darmi una risposta chiara e sincera ma preferisce scappare e gettarmi addosso il silenzio.
Vorrei dimenticare tutto, vorrei riuscire a spazzar via gli ultimi pesi che ancora mi schiacciano il petto.
Vorrei, una piccola parte di me vorrebbe tutto questo, l'altra ha capito che la cosa migliore è che le nostre strade si siano divise.
Certi giorni vorrei essere più forte.

postato da Babymonella80 alle ore 17:40 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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martedì, 03 febbraio 2009

E sono 29...

Da due giorni ho ufficialmente 29 anni, ebbene si, ieri era il mio compleanno, e sono 29... qualcuno mi prende in giro dicendomi che sto diventando vecchia, altri che sono una pargoletta, io mi sento sulle spalle un centinaio d'anni, ma questo è da me...
E' stato un anno difficile, duro, ed anche il 2009 non è iniziato nel migliore dei modi, ma sono ancora qui, più debole, più forte, più stupida, più sveglia, più e meno, ma sempre qui, sempre in piedi!
Come ho detto è stato un anno difficile ed anche ora le cose non vanno alla grande ma ci sono state anche cose positive, novità, nuovi incontri, nuove persone e nuove anime scoperte, nuovi traguardi e vittorie, piccole soddisfazioni, novità e cambiamenti... aria nuova, imposta, voluta, desiderata, e sopratutto meritata.
Il 2008 mi ha vista evolvere, ho fatto cose che "non erano da me", non sono più la Federica di una volta? non esattamente, sono un pò la stessa e un pò nuova, ma più consapevole, più cazzuta per certe cose... il cuore, l'anima, sono sempre gli stessi ma con una protezione in più... e forse anche con qualche arma in più.
Eccomi di nuovo qui, ancora in piedi, pronta a lottare, come sempre!
Per i miei 29 anni voglio dedicarmi questa canzone (e tante altre...) che contiene una frase che mi rappresenta molto in questo momento...

"lei ha un piccolo regalo
una cosa fantastica
con i suoi piccolo occhi buffi color nocciola
con il suo piccolo buffo vecchio cappello blu
lei andrà e incendierà il mondo
nessuno ha mai pensato
che avrebbe potuto farlo"


...nessuno ha mai pensato che avrebbe potuto farlo... mi calza a pennello...


Queste canzoni sono dedicate a me e... fanculo tutto il resto!

Alanis Morissette - You Learn
Alanis Morissette - Ironic
Elisa - The Weaves
Foo Fighters - All my life
Foo Fighters - Time Like These
Foo Fighters - Everlong
Foo Fighters - Monkey Wrench
The Who - Baba O'Riley
Rolling Stones - You can't always get what you want
Creedence Clearwater Revival - Have you ever seen the rain?


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lunedì, 15 dicembre 2008

Tu...

Tu... si tu... bugiardo senza palle...
Fanculo tu, il tuo blog, facebook e tutta la merda virtuale che ora vuoi tenere nascosta.
Fanculo tu e le tue citazioni del cavolo, non siamo in un dannato film, questa è la vita reale!
Fanculo tu, le tue scuse riciclate, il tuo nome e la tua identità fasulla!
Fanculo tu e il tuo "magari  un giorno..."
Fanculo...
e... di illuminato hai solo il culo!


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mercoledì, 29 ottobre 2008

Black Winged Roses... eccolo!

Ecco finalmente la nascita del mio libro, dopo tanta fatica ce l'abbiamo fatta... è stata una gestazione complicata ma ne è nata una bella creatura...

Cliccate qui per leggere un breve riassunto del libro e per ordinarlo http://www.tespi.it/books/view/black_winged__roses_0


(cliccare sull'immagine per ingrandirla)
postato da Babymonella80 alle ore 23:40 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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martedì, 16 settembre 2008

Pubblicità

In vista dell'uscita del mio libro (la mia creatura) ho deciso di creare uno spazio virtuale dove poterlo pubblicizzare.
Quell spazio, ancora in costruzione, racconterò la mia passione per la scrittura e per l'arte in generale.
Non so di preciso quando "nascerà" la mia creatura, ma quando vedrà la luce, in quel nuovo spazio virtuale ci saranno tutte le coordinate per poterlo ordinare.
Il libro che sta per nascere è una cosa piccola piccola ma carica di emozioni, in quelle pagine, tra quei racconti, ci sono pezzi di me, la mia essenza, la mia anima, il mio cuore.

Ecco il link dello spazio dedicato al mio futuro libro...

www.rosenerealate.wordpress.com

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martedì, 16 settembre 2008

Masochismo ed altre storie...

Oggi parlando con un'amica ho affrontato il discorso "masochismo", un argomento che ultimamente, così come negli ultimi mesi mi ha toccata da vicino.
Per mesi mi sono definita, e mi hanno definita, una piccola masochista, e devo dire che con il passare del tempo mi sono convinta d'esserlo... ma ora so che non è così, non sono stata e non sono una masochista.
Mi hanno definita (e mi sono definita) masochista quando raccontavo del mio rapporto con quel "qualcuno", sbagliavano, e sbagliavo io a vedermi in quel modo... io con lui stavo bene, ed anche quando le cose hanno iniziato ad andare male non traevo piacere nel ricevere dolore, non stavo bene in quella condizione, certo continuavo a rimanere, ma non era masochismo, era voler cercare di salvare quella situazione, cercare di comprendere e superare la cosa, è così che si fa nei rapporti sia di amicizia che sentimentali.
Quando la situazione è diventata insostenibile, talmente dolorosa da non poter più essere sopportabile, ho preso le mie buone intenzioni, la mia fiducia, la mia comprensione, le mie toppe, e me ne sono andata.
Ho sempre lottato per le persone e le situazioni a cui tenevo, non mi sono mai arresa alla prima difficoltà, e anche in questo caso nonostante avessi davanti una situazione poco piacevole, del dolore, del male, ho cercato di capire e andare incontro all'altra persona, così come ho cercato di capire se stavo sbagliando io... e questo per un pò di tempo è stato visto dai miei occhi come masochismo.
Mi capita di parlare spesso (troppo) del dolore che provo per quel "qualcuno" al punto di vedermi io stessa, di nuovo, come una piccola masochista, ma di nuovo sbaglio... non è masochismo, non amo stare in questo stato, non mi piace crogiolarmi nel dolore. Sto male perchè volevo bene, e voglio ancora bene a quel "qualcuno", sto male perchè sto ancora cercando di staccare il dolore che mi si è appiccicato addosso, sto male perchè non concepisco certi comportamenti, sto male perchè non ho avuto le spiegazioni e le parole che mi erano state promesse, sto male perchè non trovo giusto non confrontarsi e nascondersi dietro a silenzi e muri, sto male per tutte queste cose ma non mi piace tutto questo, non mi trovo bene in questo "mondo".
Volere correttezza, risposte, spiegazioni, o vivere il dolore non è masochismo, è umano, ora lo so.
Ho questo grande dolore, ci vorrà del tempo per mandarlo via, ma io sono anche altro, sono molto altro, vivo, lavoro, esco con gli amici, chiacchiero, rido, ho sogni e progetti, tutto un pò rallentato rispetto al normale ma non c'è solo il dolore per quel "qualcuno" nella mia vita... (anche se dai miei post degli ultimi mesi sembra così eheh)
Il concetto nella mia testa era molto più chiaro... nel tragitto tra testa e dita si è perso qualcosa... eheheh
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domenica, 07 settembre 2008

Caduta

Sono passati 4 mesi da quando ho deciso di andarmene via da "qualcuno".
Sono passati 4 mesi e non è cambiato nulla, non riesco a rialzarmi, mi ritrovo senza forze, colpita nel profondo.
Ho accanto tante persone che mi vogliono bene e vorrebbero vedermi sorridere di nuovo, cercando in tutti i modi di farmi reagire, cedendomi le loro energie ma... è inutile, non ce la faccio, e mi sento tremendamente in colpa perchè non riesco a dimostrare che apprezzo il loro affetto.
Mi sento distrutta, fisicamente e mentalmente, ferita nel profondo.
Non riesco ad accettare il comportamento di quel "qualcuno", così come non riesco a capire il motivo di certe sue azioni, ho la testa piena di domande che non avranno mai risposta, lo so che non l'avranno mai, ma nonostante questo non riesco a lasciarmele alle spalle.
Provo così tanta rabbia per quel "qualcuno" ma anche affetto, è paradossale ma mi manca, e mi chiedo se lui mi ha dimenticata, se ha dimenticato quello che ha fatto, quelle promesse non mantenute, quelle parole non dette, che hanno influito così tanto sulla mia vita. A volte mi rispondo da sola, mi guardo allo specchio e mi dico che dopo 4 mesi non mi ha solo dimenticata, ma cancellata completamente, ci saranno altre persone nella sua vita.
Io non ho dimenticato e una parte di me spera ancora, spera che quel "qualcuno" un giorno torni per mantenere quelle promesse e quelle parole non dette.
Ma non sarà così, lo so.
Sono caduta e non riesco a rialzarmi, ed è una sconfitta per me, una grande sconfitta per me stessa.


(On air: Cat Stevens - Wild World)
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lunedì, 14 luglio 2008

Black...

Sfioro i miei 2 tatuaggi e medito di farne un terzo, per cancellare con un colpo di Nero una situazione che mi ha inghiottita.
Mi trovo in un periodo difficile, lo si capisce chiaramente dalle parole di questo blog negli ultimi mesi, e sto facendo una fatica del diavolo per venirne fuori, mi sento incatenata alla rabbia, al dolore e ad un senso di giustizia che farebbe impallidire la famosa eroina dei cartoni animati, Sailor Moon.
Mi domando cosa spinge un individuo a cercare e volere un rapporto con una persona per più di 2 anni, portando così avanti una relazione di amicizia, sentimentale, particolare, chiamatela come volete ma rimane sempre una relazione, quindi un coinvolgimento di un uomo o una donna nella propria vita, e poi gettare via tutto senza dire una parola.
Mi domando perchè un uomo promette parole, chiarimenti, spiegazioni ma poi si barrica dietro silenzi, indifferenza, scuse ed ostilità.
Mi chiedo come si può essere sereni e tranquilli con se stessi sapendo di aver ferito un'altra persona, sapendo d'aver preteso da lei tempo e fiducia, e poi aver lasciato cadere tutto.
Sono passati quasi 3 mesi e mi ritrovo sempre nello stesso punto a ringhiare contro 2 parole lasciate di sfuggita e senza un preciso significato, ma che per me sono come sale su ferite ancora aperte, 2 parole scritte che hanno fatto riaffiorare terremoti passati.
Mi è stato gettato l'ennesimo sassolino e chi lo ha lanciato è scappato nel silenzio, lasciandomi avvinghiata alla rabbia.
Sono stanca di vedermi lanciare addosso parole cosidette "carine" e di cortesia, parole che fanno intendere ci sia dell'altro dietro, ma poi quando ti alzi in piedi e vai a cercare "altro", quando metti al muro il creatore di quelle parole ti rendi conto che dietro non c'è nulla. Ed è rabbia allo stato puro quella che ti schizza al cervello, seguita dal dolore e dalla delusione.
Sono stanca d'essere presa per il culo, cosa dovrei fare, mettermi piegata così mi si incula meglio? Sono stanca di sentirmi così, arrabbiata e triste, sono stanca di pensare a qualcuno che probabilmente sta alla grande, in tutti i sensi, e non con me, ma con un'altra persona.
Sono stanca di raccogliere sassolini.
Vorrei capire, vorrei dare una spiegazione a tutti i silenzi, a tutte le promesse, così come alla rabbia e al dolore che sento.
Vorrei solo stare bene.

postato da Babymonella80 alle ore 02:39 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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mercoledì, 11 giugno 2008

Correndo con le forbici in mano...

Non credevo mi sarei trovata immersa in un nuovo anno così difficile, mi ero lasciata alle spalle un anno piuttosto pesante e speravo in un 2008 migliore.
Ho trascorso le vacanze Natalizie, così come il Capodanno, in modo pessimo, stando male come un cane, ed ora mi ritrovo a dover affrontare le vacanze estive addirittura peggio, e per cosa poi? Per degli incomprensibili silenzi, per delle cose non dette che si sono accumulate a quelle passate, per dei comportamenti che si potevano evitare, se almeno sapessi il motivo per cui ora sto male sarebbe tutto diverso, sono stata rapita da un vortice di promesse e parole che non sono sfociate in nulla. Ho dedicato tempo e dato fiducia ad una persona che probabilmente mi ha cancellata come si fa con uno sbaffo di matita.
Sono così arrabbiata con me stessa, per essermene andata via, sarei dovuta restare, avrei dovuto pretendere delle spiegazioni, avrei dovuto far sentire la mia voce.
Avrei dovuto affrontarlo a muso duro, e pretendere, perchè ne avevo tutti i diritti.
Ora è tardi, lo so, sono passati quasi 2 mesi, ed il mio orgoglio mi impedisce di fare qualsiasi passo verso di lui, anche perchè un'altissima percentuale mi dice che probabilmente frequenta una persona.
Lui mi manca. Mi manca quello che era tanto tempo fa, mi manca quello che non è stato per me, il suo modo di essere con le altre persone, nel quotidiano, e che invece non era con me, mi manca tutto quello che non c'è stato e che avremmo potuto provare.
Lui mi manca, e non ho smesso di volergli bene, ma ho una tale rabbia nei suoi confronti, tanta delusione. Un uomo grande e grosso che non riesce a dare due spiegazioni ad una donna che ha avuto e voluto nella propria vita per più di 2 anni, è qualcosa di inconcepibile per me.
Mi chiederò sempre cosa c'era di sbagliato in me.
Suonano così stupide le mie parole, ma è quello che sento, e queste sono domande alle quali cercherò di dare un senso ancora per parecchio tempo, anche se soltanto una persona potrebbe dare delle risposte.
Ho da poco finito di leggere un libro e c'è una frase che descrive perfettamente come mi sento.

Natalie: Non ti senti mai come se stessimo rincorrendo qualcosa? Qualcosa più grande di noi? Non so, qualcosa che possiamo vedere solo io e te. Come se stessimo sempre correndo, correndo e correndo ancora?
Augusten: Già. Stiamo correndo eccome. Correndo con le forbici in mano.

Si gente, sto correndo, correndo con le forbici in mano.

(On air: Elton John - Benny & the Jets)
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sabato, 31 maggio 2008

Croce...

Guardo fuori dalla finestra un'estate che sembra non aver voglia di nascere, e la cosa non mi dispiace.
Sono così stanca, nel profondo, sento la mia anima lacerarsi giorno dopo giorno, e io non ho la forza di ricucirla.
Maledico un Dio in cui non ho mai creduto, impreco contro ogni nome che gli uomini hanno scelto per lui, Dio, Allah, Budda, maledico il suo divertirsi alle mie spalle, e domando quale azione tremenda posso aver compiuto per meritare i pesi che mi schiacciano il cuore.
Per quanto tempo dovrò portare la croce che Dio e gli uomini hanno scelto per me? trascino questo pezzo di legno da 28 anni, o forse sono 120, non lo ricordo più ormai... so solamente che mi sento stanca, quella stanchezza che ti impedisce di sorridere, perchè anche sorridere fa male.
Cammino lungo una strada sporca con la mia fedele croce, un pò rovinata, il legno è ammaccato e segnato dalle intemperie, ma sempre pronta ad assolvere il proprio dovere, farmi sentire ogni singolo peso che chissà chi decide di donarmi... cammino lungo questa strada sporca che mi conosce così bene, vi sono impresse indelebilmente le mie impronte nel fango, così come il sangue che ogni tanto fuoriesce dalle mie mani.
Le mie gambe si piegano, ed io non oppongo resistenza, cado sotto il peso della mia croce.
In ginocchio nel fango mi rivolgo questa volta ad un comune mortale, qualcuno che mi ha colpito fortemente nel giro di pochi mesi, aggiungendo così altri pesi sulla mia schiena.
Chiedo al comune mortale quale colpa ho commesso per meritarmi tutto ciò che ha fatto, vorrei saperlo, vorrei avere il potere di entrare nella sua mente e scoprire la verità. Vorrei mostrargli la croce che ogni maledetto giorno schiaccia la mia anima, vorrei mostrargli il mio volto ora, segnato dalle lacrime, forse si renderebbe conto di tante cose, forse si renderebbe conto delle ferite che certe azioni possono procurare. Vorrei rispedire al mittente tutti i segreti, i silenzi e le cose non dette che mi si sono aggrappate addosso, infilzate nella pelle come spilli.
Dovrei solo alzarmi e ricominciare a camminare, certo sembra facile, ma non lo è, nemmeno per me... nemmeno per una come me che si è sempre rialzata, trovando le forze nel profondo dell'anima, anche nei momenti più bui della mia vita, anche quando 13 anni fa si portarono via la persona migliore della mia vita... questa volta non riesco a trovare le forze, sono stanca, stanca, stanca.
Riposo per un pò e spero in una sorta di giustizia divina e sul fatto che Dio o chi per lui è in debito con me... ma nel caso andrò a prendermi da sola ciò che mi spetta.
Ora però sono troppo stanca.
postato da Babymonella80 alle ore 22:24 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, 24 maggio 2008

You Can't Always Get What You Want...

Stasera per caso questa frase di una stupenda canzone dei Rolling Stones è risuonata nelle mie orecchie, all'inizio quasi sussurrata, impercettibile, ed ora non fa che urlare nella mia testa.
Non si può avere sempre ciò che si vuole, lo so io, lo sapete voi che state leggendo, lo sappiamo tutti, è qualcosa che si impara fin dai primi anni della nostra vita, ma non è così facile accettarlo... certe cose ci spettano ma purtroppo per motivi che non dipendono da noi non possiamo averle, non è giusto ma nonostante il nostro riballarci ed urlare contro questa ingiustizia, ci sarà sempre una vocina lieve dentro di noi che ci ripeterà che... "non puoi avere sempre ciò che vuoi".
Sono settimane che impreco contro la mia vocina, tentando di soffocarla, perchè questa volta ha torto, ha torto marcio.

"No, you can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need"

"No, non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Ma se cerchi a volte trovi
Ottieni ciò di cui hai bisogno"




(Rolling Stones - You can't always get what you want)
postato da Babymonella80 alle ore 04:31 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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sabato, 10 maggio 2008

Bolle, fili e deja vu...

Per tre mesi ho vissuto in una bolla di sapone, in bilico su un filo sottilissimo, tentando di stare in equilibrio per non precipitare nel vuoto, e stando attenta che la bolla non scoppiasse... la bolla è esplosa, per mano mia.
Non avrei voluto farlo ma era diventato impossibile rimanere sul filo, troppo sottile, troppo instabile, ho rischiato ed avrei rischiato ancora se avessi avuto un aiuto dall'esterno... ma l'uomo che reggeva il filo era sordo alle mie parole, e mi ha lasciata andare via senza fiatare... eppure fu lui a richiamarmi sul filo, spronandomi a proseguire, così da raggiungere la fine, arrivando a lui, ed alle parole che aveva in serbo per me.
Non ho mai raggiunto l'uomo del filo e non ho mai sentito le sue parole.
Sono ferita, delusa, stanca ed arrabbiata, perchè solo io ho dovuto prendere una decisione, non avendo alternative, una vita in bilico non era possibile, così ho abbandonato la bolla, e sono saltata nel vuoto... Ed eccomi qui con mille domande nella testa, ed una sensazione di deja vu, un deja vu di cattivo gusto.
Non avrò mai risposte dall'uomo del filo, le parole che mi promise forse non sono mai esistite... dovrei solo dimenticare ma ho tanti perchè sulla lingua... perchè lasciarmi cadere nel vuoto? perchè non fermarmi? perchè volermi di nuovo sul filo e poi far di tutto per rendere tutto difficile? perchè non avere il coraggio di dire due parole?
Sono parole-boomerang le mie.
Ritorno al mio deja vu, aspettando di stare un pò meglio, cercando di dimenticare il bene che ancora sento per quello che era una volta l'uomo del filo, e che non è più, ora è una persona codarda che non ha il coraggio di guardarti negli occhi mentre scivoli nel vuoto, che non ha il coraggio delle proprie azioni e che preferisce scappare via, con il filo ben nascosto nelle tasche, come se non fosse accaduto nulla. Qualcosa è successo, io mi sono rimessa in gioco, ho rischiato in quella maledetta bolla in bilico su quell'altrettanto maledetto filo, sono caduta, mi sono ferita, e il mio dolore è vero, come le mie lacrime e la mia rabbia.
Ed oggi sono più convinta di ieri che se qualcuno ti lascia andare via senza lottare non eri ciò che voleva.
Lavo via il sapone vischioso che la bolla ha lasciato sulla mia pelle, curo le ferite e cerco di andare avanti... per un bel pò niente bolle di sapone, e pensare che da bambina ne andavo matta.

(Tori Amos - Crucify / Nine Inch Nails - The Fragile)
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martedì, 06 maggio 2008

Verità...

In questo periodo ho così tanta rabbia dentro, una rabbia che a parole non si può descrivere. Sento qualcosa pulsare dentro di me, il cuore, le vene, sembrano pronti ad esplodere da un momento all'altro, faccio lunghi e profondi respiri ma continuo a sentirmi inquieta, mi ripeto che prima o poi scoppierò, e tutto quello che voglio fare è urlare... urlare la verità e liberarmi, finalmente, di un peso che non riesco ad ingoiare.
Nella mia vita sono stata messa con le spalle al muro parecchie volte, ed ho ascoltato la verità che le persone mi hanno vomitato adosso, adesso sono io a voler spingere con le spalle al muro qualcuno ed urlargli addosso la verità, e molto di più.
Se solo potessi farlo non ci sarebbero ne muri ne silenzi che potrebbero fermarmi, colpirei dritto davanti a me, e sarei dura e spietata.
E' da vigliacchi andarsene senza dire una parola, riversare i propri problemi sulle altre persone è facile, è più facile accusare gli altri delle cose che noi stessi facciamo, non sono gli altri il problema, sei tu il problema, e fare del male a chi hai di fronte non cambierà quello che sei. Ecco una piccola parte di ciò che vorrei gridare.
Sono arrabbiata, stanca, piena di una sofferenza che non riesco a mandare via, "non è giusto" è tutto ciò che riesco a ripetere alla mia immagine allo specchio. Mi dico che passerà... o forse prima o poi esploderò.




( Ragazze Interrotte )
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venerdì, 18 aprile 2008

Sei cose che non sapete di me...

Il caro CaptainHowdy mi ha gentilmente incastr... ehm... passato una catena, ed io essendo una brava ragazza accetto a braccia aperte, e col sorriso sulle labbra... grazie Captain, grazie... eheheh

Regole: indicare 6 abitudini o particolarità non importanti.


1- quando so
no particolarmente nervosa, pensierosa o concentrata per qualcosa, mi tocco e mordicchio le labbra, le torturo fino a farle diventare rosse rosse.



2-
la mia posizione preferita per dormire è stare distesa sul fianco, destro o sinistro è indifferente... e quando dormo con qualcuno, sempre in quella posizione, ho bisogno di sentirlo vicino, così mi avvicino col sedere al corpo dell'altra persona e mi muovo contro... mi da un senso di sicurezza.


3-
ho una fobia per alcuni tipi di formaggio, e più precisamente per il gorgonzola, lo mangio ma non lo devo assolutamente toccare con le mani, se per sbaglio una minuscola parte sfiora le mie dita devo immediatamente lavarmi le mani.

4-
quando sono molto agitata, inquieta, mentalmente e fisicamente, inizio a ridere in modo isterico e a parlare parlare parlare, di cose senza senso, di episodi vecchissimi che mi sono successi, e il mio sense of humor sale a livelli massimi facendomi vomitare battute e spiritosaggini assurde.



 
5- adoro giocare con i miei capelli e con quelli degli altri, amo fare i riccioli con le dita, è qualcosa che mi rilassa moltissimo... agli altri piace un pò meno, non apprezzano i boccoli che lascio sulle loro teste...



6-
Ho una insana passione per gli spuntini di mezzanotte che possono variare dal salato al dolce, sono capace di ingurgitare gli avanzi della cena, oppure mega panini del mc donald's...o vasetti di Nutella mangiati a cucchiaiate... e stranamente digerisco tutto! 
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mercoledì, 26 marzo 2008

Primo appuntamento e uomini...

Il primo appuntamento, gioia ed incubo di ognuno di noi, diciamolo chiaramente, spesso ci si ritrova di fronte ad individui piuttosto bizzarri.
Gran parte dei miei primi appuntamenti si possono riassumere in una sola parola Tragicomici, eh si, ho avuto la fortuna di incontrare uomini dalle personalità più disparate... ma credo che sia così per tutte le donne.

C'è l'uomo QUALCUNO VOLò SUL NIDO DEL CUCULO; un ragazzo apparentemente tranquillo, carino, gentile ed estremamente educato che solitamente dopo un approccio "timido" fatto di giorni di chiacchiere trova finalmente il coraggio di chiederti di uscire... e solo dopo i primi 10 minuti del primo appuntamento rivela la sua personalità particolare, o meglio le sue personalità multiple! Ho avuto la "fortuna" di uscire con un ragazzo di questo genere ed ancora oggi mi sveglio in piena notte urlando... il ragazzo in questione era un amico di un amico che mi invitò ad uscire dopo settimane di chiacchiere ed sms. Attenzione: se nel bel mezzo della serata il vostro accompagnatore infilando una mano nella tasca dei pantaloni vi dice che ha preparato qualcosa per voi, scappate!
Il ragazzo in questione tirò fuori dalla tasca un foglio su cui c'erano il mio nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, indirizzo, e di seguito tutto ciò che mi riguardava, gusti culinari, gusti sessuali, interessi, scuole frequentate, tipo di abbigliamento, personalità, umore, ecc... Ebbene si, aveva stilato una sorta di profilo, che al confronto quelli di CIA ed FBI... agghiacciante! Inutile dire che due minuti dopo avermi regalato quella perla finsi un terribile mal di testa.

C'è l'uomo TRAINSPOTTING; e qui non ci sarebbe molto da spiegare eheh... abbiamo di fronte un ragazzo completamente fuori di testa, il classico bello e dannato, uno stronzo colossale ma che diciamocelo quando si è ragazzine piace, piace molto. Questo esemplare maschile adora le donne e generalmente non ha problemi ad averne attorno. Il ragazzo trainspotting è belloccio, simpatico, dotato di una bella parlantina, affascinate e molto coinvolgente sessualmente... ma c'è qualcosa che questo uomo adora molto di più di una donna... Attenzione: se non volete ritrovarvi sole nel bel mezzo della serata evitate i luoghi con una grande concentrazione di vegetazione, il vostro accompagnatore potrebbe smettere di "occuparsi" di voi per rollare dell'erba gatta e qualche margherita.
Il mio uomo Trainspotting mi condusse in una stanza da letto, con la promessa di una serata di passione... cinque minuti dopo avermi infilato la lingua in bocca, le mani ovunque e spogliata a metà mi ritrovai abbandonata contro una parete mentre "bello e dannato de noantri" al richiamo di "vieni a farti una canna" sparì tra i suoi fumi!

C'è l'uomo CHICKEN LITTLE; un ragazzo culturalmente intelligente, estroverso quanto basta, curato esteticamente e con un sorriso perenne stampato sul viso. Quest'uomo si presenta come una persona interessante ed affascinante, dotato come l'uomo trainspotting di una bella parlantina ma di un livello più alto, più raffinata. Maschio dal fascino molto forte, passionale, deciso e combattivo... che dopo aver raggiunto il suo obiettivo, e cioè infilarsi tra le tue gambe, si trasforma in ciò che è davvero... un pollo! Si scoprirà in seguito, generalmente quando si è intente a trovare il perizoma finito chissà dove, che l'uomo chicken little oltre ad essere dotato del bagaglio sopra citato possiede anche una bella fornitura di frasi fatte, scuse surgelate e pronte all'uso in meno di 5 minuti e di un'infinità di maschere. Purtroppo l'uomo Chicken Little è sprovvisto di elementi importantissimi... un paio di PALLE.

Fortunatamente al mondo esistono altri uomini, veri UOMINI, con la U maiuscola... cercate donne, cercate!  
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venerdì, 21 marzo 2008

A volte ritornano...

Oggi dopo 3 anni ricompare nella mia vita un famoso "ex"... ed io non ho parole...


(Foo Fighters - The Pretender)


"I'm the voice inside your head
You refuse to hear
I'm the face that you have to face
Mirroring your stare
I'm what's left
I'm what's right
I'm the enemy
I'm the hand that took you down
Bring you to your knees

So who are you
Yeah who are you
Yeah who are you
Yeah who are you"

Parte del testo della canzone, che sento molto mia, specialmente in questo periodo della mia vita... (per chi avesse problemi con l'inglese come la sottoscritta, ecco la traduzione...)

"sono la voce nella tua testa
quella che tu rifiuti di sentire
sono il viso che devi affrontare
quello che rispecchia il tuo sguardo
sono ciò che rimane, sono ciò che è giusto,
sono il nemico, sono la mano che ti ha fatto cadere,
che ti ha messo in ginocchio

dunque, tu chi sei?
sì, chi sei? chi sei? chi sei?"
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martedì, 11 marzo 2008

Helter Skelter...

Non credo di dover aggiungere molto ad una canzone dei Beatles e ad una cantante che sembra posseduta da Janis Joplin...
Non c'è altro da fare che gridare, cantare e ballare come pazzi... solo io e la musica, io e la mia parte più selvaggia... e... FANCULO tutto il resto!

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lunedì, 10 marzo 2008

Respect...

Una delle scene più belle del Diario di Bridget Jones... ed ora vi chiedo... Quanti stronzi, egoisti, bugiardi e senza palle avete incontrato nella vostra vita? Io direi che sono sempre troppi...
Godetevi questa scena e domani sputate un sano VAFFANCULO in faccia ad un essere del genere sopra citato.

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mercoledì, 20 febbraio 2008

Parole parole parole...

Ci sono periodi in cui ho bisogno di tutte queste parole, per sentirmi parte di qualcuno, per condividere qualcosa che sia un'emozione, un pezzo di vita o semplicemente una cazzata del momento.
Le persone che mi conoscono superficialmente mi definiscono una ragazza che parla poco, pochissimo, ma chi mi conosce davvero sa che sono una chiacchierona... ok, ok sono logorroica... ehehe...
C'è la mia cara amica Tekki che mi sopporta quasi 24 ore su 24 (grazie vodafone per la tariffa friends)... ma ci sono giorni in cui vorrei parlare parlare parlare parlare con qualcuno di diverso da un amico/a.
La prima volta che ho visto Elizabethtown ho pensato "ecco questa potrei essere io... o forse lo sono già"... Guardate attentamente questa scena... la distanza fisica tra due persone non è sempre un ostacolo, o quanto meno si può rendere "piacevole"... ci si può sentire vicini anche essendo lontani chilometri.
Vorrei parole parole parole per sentirmi parte di qualcuno... e raccontare di me, delle mie folli teorie, e scherzare, ridere... e magari incontrarsi a metà strada solo per vedere l'alba insieme.
(Orlando dove sei??? eheheh)





(Elizabethtown... on air: Tom Petty - Learning to fly)
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domenica, 10 febbraio 2008

Bart insegna...

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sabato, 02 febbraio 2008

My Birthday... e sono 28...

Ventotto anni fa in un piccolo ospedale della provicia Bresciana, con 3 mesi di anticipo, nasceva uno scricciolino di 1,4 kg... nata sotto il segno dell'acquario, io che non so nuotare ed odio l'acqua... eheh...
Mi immagino dentro il pancione della mia mamma, immersa nel liquido amniotico mentre mi lamento del posto umido che mi procura dolori reumatici, proprio come una vecchietta... e lamento dopo lamento decido che è meglio cambiare aria... prenoto un soggiorno di 3 mesi in una lussuosissima e calda incubatrice... ehehe... si credo sia andata in questo modo.
Oggi sono ancora una vecchietta lamentosa... un pò meno scricciolo ma ancora terrorizzata dall'acqua!
Ed eccomi qui a mostrarvi il regalo che mi ha fatto (con le manine e la fatica del proprio cervellino) la mia più cara amica, TEKKI... volevo ringraziarla per tante, troppe cose, per essermi sempre vicina, per ascoltarmi, per volermi bene... ti voglio tanto bene anch'io... sgallettona! eheh

(cliccate sulle immagini per ingrandirle)


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domenica, 20 gennaio 2008

Soffitti alti...

Oggi guardavo questo film, Correndo con le forbici in mano, e mi sono ritrovata a pensare a quanto diamo importanza a certe situazioni, persone e sensazioni della nostra vita, ed a quanto sembra stupido tutto questo agli occhi di alcune persone...
Pensavo anche a quante persone folli incontriamo ogni giorno, individui che si professano filosofi, custodi della verità, o maestri che credono di sapere tutto quando invece sono soltanto pazzi, come tutti noi...
E mi ritrovo a pensare che ognuno di noi ha amato una persona che non lo meritava... o che ha creduto di dover aggrapparsi a qualcuno per risalire dal buco nero in cui si trovava... o ancor peggio ha guardato la propria anima attraverso gli occhi di individui egoisti e approfittatori... è capitato a tutti almeno una volta.
Bè gente, credo di aver bisogno anch'io di soffitti alti...



(Correndo con le forbici in mano... On air: Al Stewart - Year of the cat)
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venerdì, 11 gennaio 2008

I want...

Ultimamente... da qualche tempo... ok, ok da sempre... voglio, desidero...
Come dice il Trent...


I want to fuck you like an animal

Non credo ci sia bisogno di una traduzione... eheh



(Nine Inch Nails - Closer)

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giovedì, 27 dicembre 2007

2007...

Il 2007 sta per finire ed il 2008 è alle porte, dovrei essere qui con le mani colme di buoni propositi, dovrei, ma ho solo fango tra le dita. Sapete che vi dico? al diavolo i buoni propositi!
Niente bilancio dei 12 mesi passati, probabilmente ne uscirei male, molto male...
Diciamolo chiaramente, il 2007 non è stato uno dei migliori anni sotto ogni punto di vista... lavoro, famiglia, sentimenti, persone...
Negli ultimi mesi ho combatutto per qualcosa, per qualcuno, che ha occupato gran parte della mia vita, ed ho lottato fino a fratturarmi le dita di entrambe le mani, ma testardamente ho continuato a battermi... ho combattuto perfino contro i mulini a vento, e la sconfitta, vi assicuro, è stata più dolorosa di qualsiasi osso rotto, ma sono andava avanti perchè pensavo ne valesse la pena... ed ora che ho coperto il mio corpo con la veste del silenzio, ora che ho reso i miei occhi ciechi e la mia bocca arida, ora so che lottare era ciò che dovevo fare anche se le cose non sono andate come la mia anima avrebbe voluto.
Non ho smesso di soffrire, e di voler bene a quel qualcuno, ed ho ancora così tanta rabbia dentro, ci vorrà tempo per raccogliere tutti i pezzi, per non sentire la mancanza di un corpo, una voce, un'ombra ormai lontana, e sopratutto ci vorrà del tempo  per dimenticare... ci vorrà molto tempo ed altrettante lacrime.
Nella mia testa c'è una piccola creatura che non vuole abbandonare il passato, lo tiene stretto contro il petto, come fosse un vecchio orsacchiotto... quella piccola creatura sussurra alle mie orecchie domande a cui "qualcuno" non darà mai risposta... la creatura ancora non sa ma la risposta è impressa nella nostra anima da tempo... se qualcuno ti lascia andare via senza lottare probabilmente non eri ciò che voleva... non ci sono parole che possono dirti questo, è qualcosa che percepisci col cuore.
Ci vorrà tempo per raccogliere tutti i pezzi...
Mando al diavolo il 2007 e spero in un anno migliore... e...
Tutto ciò che desidero dal nuovo anno è un abbraccio forte e vedere qualcuno lottare per me...

(on air: Nine inch nails - The perfect drug / Trent Reznor - Hurt)
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