Blogger: Babymonella80
..."Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio"...


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mercoledì, 26 aprile 2006

Un saluto... a presto...

Le parole si sono bloccate al mio interno… miliardi di vocine che chiacchierano, strillano, piangono, ridono.

Ho provato a battere i tasti di una tastiera sempre più velocemente, sempre più forte, fino a farmi male, nulla, le parole rimangono dentro le mie viscere.

Scrivere queste poche righe mi ha sfiancata, sono stanca… stanca di sentire un intero universo vociferare nella mia testa… stanca di sentirmi paradossalmente sola, con queste voci…

Un tempo riuscivo a vomitare questi dannati pensieri su un foglio bianco, ora invece ogni via di fuga sembra sbarrata, blindata come un bunker.

Che diavolo mi succede?

Vorrei essere stupida e insensibile… vorrei farmi scivolare le cose addosso… vorrei essere cinica.

Questa notte forse riuscirò a piangere e non sentirmi in colpa… voglio piangere lacrime vergini ed innocenti…

Forse riuscirò a zittire le vocine gridando la verità, ammettendola a me stessa che… voglio essere amata, voglio riuscire ad amare… voglio trovare me stessa…

Non voglio più aver paura.

 

Vi saluto amici “virtuali”, vado a rannicchiarmi in un angolo cercando di diventare invisibile, per un po’… fino a che le parole torneranno alle mie dita.

Un bacio dolce

postato da Babymonella80 alle ore 01:41 | Permalink | commenti (26) / commenti (26) (pop-up)
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mercoledì, 12 aprile 2006

Sola

Nel silenzio di una stanza ascolto il suono convulso del mio respiro sempre più irregolare… nel silenzio ascolto il respiro trasformarsi in singhiozzi.

Nel silenzio di una stanza osservo piccole lacrime morire su di una tastiera.

Nel silenzio di una stanza sento il corpo scosso dagli ultima battiti impazziti di un cuore agonizzante.

Nel silenzio di una stanza porto le mani alle orecchie per non udire più quel rumore lacerante… quando smetterà di gridare il Vuoto?

In questa gelida stanza la corazza che mi porto addosso si è spezzata… Freddezza, arroganza, indifferenza, sembrano così fragili ora… ora che li guardo spezzati sul pavimento…

In un angolino buio rannicchiata con le gambe contro al petto e le mani che tappano ancora le mie orecchie, aspetto che le grida cessino..

Premo così forte le mani ai lati della testa al punto di infilzare le unghie nella carne, non provo dolore, non provo nulla… sono forse morta?

Il vuoto non smette di gridare, anzi le urla sono sempre più acute… mi stanno uccidendo!

Questa notte non posso combattere contro il vuoto…

Lui, il Vuoto ha rapito la mia anima, legata con gelido fil di ferro ha abusato di lei, stuprandola senza pietà… e da questa folle violenza sono nata io… Piccola anima macchiata, complessa e fragile… Io in un angolino buio teneramente rannicchiata a me stessa, con le mani premute sulle orecchie, gli occhi gonfi di pianto e lacrime suicide lungo guance troppo bianche, attendo un silenzio astratto…

Piccola e tremante ripeto quasi sussurrando tra i singhiozzi… Mi sento tremendamente sola…

Piccola e tremante mi illudo che a qualcuno senta i miei sussurri…

Piccola e tremante mi illudo che a qualcuno interessino i miei sussurri…

Mi sento tremendamente sola questa notte.

postato da Babymonella80 alle ore 02:16 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
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domenica, 09 aprile 2006

La voce del corpo

Per troppo tempo il mio corpo è stato legato con corde del passato, invisibili ma tremendamente dolorose, per troppo tempo la sua voce è stata bloccata con una benda infilata a forza in gola…

Un terremoto questa notte e… Il mio corpo ha gridato, dopo mesi e mesi ho udito di nuovo la sua voce e non la ricordavo così dolce e forte allo stesso tempo, forse perché non lo era mai stata…

Le corde del passato hanno bruciato di passione, la benda in gola sciolta e bevuta con liquido di piacere… corde che non feriscono hanno trattenuto la mia carne, legacci forti ma innocui dalle svariate forme, mutevoli… mani, bocca, sesso…

La benda che mi soffocava ha mutato la propria consistenza divenendo liquido caldo, vischioso, dolce… nettare d’uomo… l’ho sentito scorrere lungo la gola lentamente e spandere il sapore a tutto la mia bocca… sono tornata a respirare.

Ho riscoperto le parole…

I mie sensi  intrecciati a centinaia di parole intenti a consumarsi in amplessi di passione… Scopami… Mordimi… Baciami…

Un’ombra artefice di tutto questo ha combattuto per sentire la mia pelle… uno sconosciuto ha combattuto con armi forti e delicate… saliva, sudore, odori, liquidi, forza, passione, dolcezza… queste le armi a cui il mio corpo ha ceduto…

Ho perso il controllo ho unito il mio corpo ed i miei sensi all’ombra sconosciuta…

Ho sentito le parole provenienti da Lui, così forti, così pornograficamente vere, così intense e bollenti…. Erano… sospiri di piacere, grida di passione, promesse strappate al momento giusto…

Troia… si è strusciata addosso, dal ventre fino alla mia bocca, e l’ho divorata, diventando parte di me… si, questa notte era orgogliosamente Troia…

Ho tenuto nel mio ventre l’ombra sconosciuta, ho danzato su di lui, l’ho stretto dentro di me, gli ho fatto dono del  mio dolcissimo miele… Ringrazio colui che ha riportato sulla lingua parole dimenticate… ringrazio colui che ha ridato vita al mio corpo e inaspettatamente anche alla mia anima…

postato da Babymonella80 alle ore 20:11 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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domenica, 02 aprile 2006

I segni della passione

Di fronte allo specchio spoglio il mio corpo dagli abiti, indumenti che fino a qualche istante prima giacevano sui sedili di un’auto…

Amo immensamente la figura che mi sta davanti, così pornograficamente sporca, così deliziosamente innocente…

Osservo il mio viso euforico e stravolto, macchiato dal trucco che un tempo portava il nome di Perfezione e che ora invece sbava sulle mie guance rosse…

Con le dita carezzo la mia bocca ora così fortemente rossa e gonfia, un tocco di blu impreziosisce il mio labbro inferiore, uno sconosciuto affamavo mi ha divorata, incidendo sulla mia carne la sua fame…

Invisibili macchie sfuggite alla lingua in un istante di distrazione segnano la mia carne… macchie zuccherine come miele mi nutrono il viso…

Lo sguardo si posa sulla curva dei seni e l’attenzione cade sui due piccoli capezzoli, impertinenti, rossi come il fuoco raccontano la potenza di un bacio…

Un pittore sconosciuto ha dipinto tra le mie gambe un bocciolo e con dita affusolate e decise lo ha dischiuso… con lingua morbida e leggera ha rapito il miele del mio ventre…

Sono tela candida su cui questa notte uno sconosciuto ha dipinto i segni della passione…

Mi guardo divenuta opera d’arte, e non posso fare a meno di baciarmi… e non posso fare a meno di amarmi alla follia… così vergognosamente peccatrice… così orgogliosamente puttana…

Di fronte allo specchio cancello i colori della pelle… e aspetto che il mio pittore torni a dipingere i segni della passione…

 

postato da Babymonella80 alle ore 04:18 | Permalink | commenti (26) / commenti (26) (pop-up)
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