Blogger: Babymonella80
..."Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio"...


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domenica, 28 maggio 2006

Faith

Faith è…

La voglia che nasce sulla lingua…

Il rossore sulle mie guance…

Il miele che scivola tra le labbra…

Il trucco che cola sul viso…

Il grido di piacere sulla mia bocca…

Faith si impossessa di me senza preavviso, prende il mio viso tra le mani e dolcemente lecca le labbra… e sa di zucchero…

Mi stringe a sé, i suoi seni contro i miei, ventri che si baciano, e le sue unghie sembrano voler entrarmi nella carne… mi dischiude la bocca con le dita e lascia scorrere sulla mia lingua la propria saliva… mi ubriaco di lei… è dentro di me, sono persa…

La sento muoversi sotto la pelle, come un serpente striscia nelle vene… il sangue bolle…

Faith è…

Nelle dita che violentemente amano il mio intimo…

Nella voce quando canto a squarciagola…

Nelle perle di sudore sul mio corpo quando pazzamente ballo nuda…

Nelle mie mani che colpisco senza un attimo di sosta una fredda tastiera…

Nelle mie parole…

Lecca i miei occhi, morde le mie rosse labbra, agita le viscere, è lei che accende il mio fuoco…

Faith è con me mentre disegno con le dita le labbra di un uomo…

È nei fianchi che si muovono sulla passione di uno sconosciuto…

È sulla lingua che accoglie liquido piacere di un uomo senza nome…

Faith è l’animale che strappa i miei indumenti e si fa possedere come una puttana…

Faith è pura passione…

Faith sono io.

postato da Babymonella80 alle ore 01:41 | Permalink | commenti (36) / commenti (36) (pop-up)
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martedì, 16 maggio 2006

Tornado blu

Uno splendido pomeriggio di primavera, un sole che dolcemente scalda la pelle e una brezza che solletica il viso, il paradiso in terra? Non per me, ho solo voglia di scappare da tutta questa illusoria perfezione.

Voglio togliermi dagli occhi parole di cortesia, caramelle ripiene di cianuro che mi stanno avvelenando.

Trascinata in un girotondo senza fine mollo la presa e mi lascio ingoiare da un tornado blu…

Voglio aria nuova, voglio tornare a respirare.

Cado come pioggia da un improbabile cielo rosa e le mie ossa sembrano spezzarsi contro il suolo composto da mattoni rossi.

Guardo alle mie spalle, un fiume nero avvolto in una nebbia gelida… tante domande si muovono sulla lingua ma solo la mente ha il coraggio di chiedere, e inaspettatamente una voce dal nulla risponde ai miei quesiti… e racconta… di un mondo creato dalla mia sofferenza, un mondo oscuro dove rifugiarmi quando il dolore è troppo forte da sopportare…

Ho trasformato la paura dell’abbandono in una perenne nebbia gelida, e le tante lacrime versate hanno generato un fiume nero come la pece… Provo una grande tristezza, pietà per la povera e patetica creatura che ha concepito un tale orrore. Pietà per me stessa.

Guardo di fronte, un altissimo cancello a difesa di chissà quale meraviglia… quale? Mi chiedo… La voce risponde… “al di là del cancello vi è tutto quello che il tuo cuore non ha ancora avuto”…

Poso il mio cuore sui mattoni rossi ed oltrepasso il grande cancello, non voglio rischiare ancora, male che vada curerò le ferite della carne, ma Lui sarà salvo.

postato da Babymonella80 alle ore 17:45 | Permalink | commenti (29) / commenti (29) (pop-up)
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martedì, 09 maggio 2006

Bivio

Credo d’aver perso la mia anima questa notte, la mia anima allo specchio… solo io l’artefice di questo disastro.

Ho ucciso qualcosa che sarebbe potuto essere bello, giorno dopo giorno a mani nude, come il più freddo degli assassini ho ammaliato la mia vittima, l’ho tenuta con me, gli ho voluto bene poi… una mattina di un mese senza nome ho posato le dita attorno al suo collo, una carezza gli dissi, ma senza rendermene conto ho stretto la presa, sempre di più, sempre più forte… E lui se ne è andato.

Sono colpevole, non merito neppure di piangere queste dannate lacrime. Non merito nulla.

Ed eccomi ad un bivio, io una nera Alice in un paese che di meraviglioso ha ben poco… Io che sbaglio sempre direzione, ora di nuovo qui.

Imbocco la via più bella, lastricata di fiori profumati e deliziose farfalle… rido felice per un nano secondo e quando sono  persa e assuefatta tra odori e carezze d’ali compare un’ombra in lontananza, uno scheletro circondato da una nebbia gelida, il Guardiano,  si avvicina poggia le putride ossa sul mio viso e con alito fetido mi invita ad andarmene… “Nessuno ti vuole qui inutile ragazzina vuota, hai sbagliato direzione” queste le pungenti parole del Guardiano… parole che mi penetrano il cuore.

Ferita e sanguinante torno al mio bivio interrogandomi sul perché non riesca a trovare la strada giusta… chiedendomi perché non riesca ad entrare nell’anima di qualcuno…

Pensieri sconnessi, folli, stupidi, sono stanca di ascoltarli, sono stanca di commettere errori.

Siedo al centro del bivio e piango la scomparsa di quella che avrebbe potuto essere felicità…

Piango lacrime nere come la mia anima.

Piango e attendo qualcuno che con un bacio asciughi le mie lacrime.

postato da Babymonella80 alle ore 02:02 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
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domenica, 07 maggio 2006

La torre

 

Dama dalla pelle di luna corro lungo il corridoio di un castello che d’incantato non ha più nulla.

Prigioniera nella mia stessa dimora ora sono libera di esplorarla… corro e solo il fruscio della lunga veste di seta bianca sul pavimento spezza il silenzio.

Drogata dalla libertà mi sento euforica, folle, stordita… ed è proprio una vertigine improvvisa che mi fa perdere il controllo delle gambe e… senza rendermene conto mi ritrovo in ginocchio per terra, un secondo di smarrimento e… una risata fragorosa… rido come non succedeva da anni, o addirittura secoli, rido fino a sentire le lacrime scivolare sulle guance, rido fino a che il respiro mi si blocca in gola, rido fino a farmi male…

Riprendo la mia folle corsa, io una dama pazza, con lunghissimi capelli selvaggi che sembrano disegnare nell’aria nuove onde, monti sconosciuti, surreali paesaggi della fantasia.

Continuo la mia insensata corsa gridando al nulla parole incomprensibili quando apparentemente senza una ragione mi blocco, le gambe diventano di marmo e il cuore mi si blocca nel petto…

Di fronte ad una stretta scalinata torno ad essere la dama dalla pelle di luna… lentamente salgo le scale di quella che fu la torre del castello, e che ora è, di nuovo.

I miei piedi scalzi producono un suono bizzarro ad ogni passo, così come la veste di seta bianca… percorro la scalinata a spirale e di nuovo vengo colta da una vertigine, ma non ci sono le risate a rallegrarmi, solamente un’ansia opprimente sul petto.

Con immensa fatica giungo alla torre e trascinata da una mano invisibile mi ritrovo sul bordo dell’arcata… guardo in basso e lo strapiombo mi colpisce come un pugno allo stomaco, ennesima vertigine, evito di cadere aggrappandomi con le mani ai gelidi mattoni…

Il vento freddo del nord gonfia la vestaglia di seta bianca scoprendo il mio corpo nudo… Un brivido lungo la schiena e la consapevolezza del perché mi trovi qui, ora, in piena notte…

Devo scegliere, la libertà mi ha condotta sino a qui per pormi un quesito…

Piango lacrime stranamente calde ed un grido di dolore spezza qualcosa dentro di me… guardo alle mie spalle e lascio un dolce sorriso al buio oltre la scalinata…

Le mani allentano la presa sui mattoni, un respiro profondo e…. mi lascio cadere nel vuoto…

Ora sono finalmente libera…

postato da Babymonella80 alle ore 03:58 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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sabato, 06 maggio 2006

Lividi

Macchiata da lividi invisibili mi confondo tra le ombre del passato…

Macchiata da lividi dell’anima cerco la luce oltre queste tenebre…

Vestita di lividi vago nel buio di una notte rumorosamente silenziosa, alla ricerca di una vita migliore o forse di un passato che non ho mai avuto, ma che ho desiderato fino a farmi sanguinare gli occhi per le troppe lacrime versate.

Tra le ombre di questa notte mi lascio seviziare da sconosciuti senza pietà, altri lividi sul mio corpo nasconderanno quelli passati…

Straziata e vuota osservo le macchie sulla mia pelle, con tocco delicato delle dita carezzo il dolore della carne, lividi che nascondono altri lividi…. Male per cancellare altro male…

Amante della sofferenza diffido della felicità perché sconosciuta al mio cuore, perché non so come comportarmi quando mi è di fronte... allora perchè voglio braccia che si prendano cura di me, anche solo per un istante...

Tra le ombre di questa notte torno ad essere quella fragile bambina, sola, che accoccolata in un angolino buio affondava perversamente le dita nei lividi dell'anima…. I miei grandi occhi verdi si riempiono di lacrime, un misto di lacerante sofferenza e orgoglio, nonostante tutto sono ancora qui, malconcia e dolorante, sola, ma viva.

postato da Babymonella80 alle ore 04:07 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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