Blogger: Babymonella80
..."Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio"...


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lunedì, 26 giugno 2006

Notte d'estate

Sono sdraiata sul letto, il mio corpo bagnato da piccole perle di calore non trova pace…

Osservo il buio al di la della finestra, oscurità che tanto amo e che mi vede nascere notte dopo notte… ricerco nel buio sensazioni passate… chiudo gli occhi e…

Il mio corpo nudo è avvolto da un’ombra che brucia come fuoco…

Dischiudo la bocca e un’invisibile lingua penetra all’interno bagnando le mie labbra con lava bollente…

Getto la testa all’indietro e inarco la schiena verso quel calore che mi attrae come una calamita…

La pelle rossa e bruciante, bagnata e dolorante, ma non posso farne a meno, non posso smettere…

Le mie mani sui seni, li stringo così forte da sentire le unghie graffiare la carne e poi giù, le dita si uniscono sul ventre, oltrepassano il monte di venere e giungono dove il calore è più intenso… mi divaricano le cosce bagnate e tremanti per poi tornare dove l’ombra bruciante si è insinuata…

La sento muoversi dentro di me, strisciare come un serpente, fa sobbalzare il mio corpo… Ansimo alla luna che mi è di fronte, al di la della finestra, un ultimo brivido e un’esplosione tra le gambe…

Apro gli occhi e…

Il mio corpo sdraiato sul letto, macchiato da colori rosso scarlatto, bagnato di passione… osservo le mie mani posate stancamente tra le cosce, così oscenamente bagnate di me…

Mi mordo le labbra e lo sguardo vola ancora al di la della finestra, restituisco al buio le sensazioni passate…

Mordo labbra bollenti e immagino nuove sensazioni…

postato da Babymonella80 alle ore 00:52 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
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domenica, 18 giugno 2006

Vendetta

Nel cuore della notte persa tra mille pensieri ed illuminata solo da una flebile luce artificiale dimentico ciò che mi è attorno, tutto svanisce, vi è solo il mio corpo, i miei pensieri e nient’altro.

Seduta su un cerchio di luce sono avvolta dal buio, potrebbe esserci il vuoto oltre ed io non lo saprei mai, non ho intenzione di spostarmi da questo tappeto di luce.

Mi sento come una decadente stella del cinema, caduta su quel palcoscenico che un tempo l’aveva vista raggiante e fiera, ed ora eccomi qui, umiliata da una luce che perennemente sottolinea il mio fallimento.

Nel cuore della notte piango le mie sofferenze mentre il silenzio brucia la mia carne, ed è qualcosa di insopportabile… Il nulla viene spezzato improvvisamente, un ronzio vicino all’orecchio…

Nel cuore della notte un piccolo insetto, una zanzara, mi vola attorno cercando il punto a lei più gradito su cui posarsi, attenta a trovare la zona di pelle più zuccherina… Osservo senza muovermi…

Guardo la zanzara posarsi sulla mia mano, le zampette si muovono come a tastare la consistenza della pelle, ha un corpicino piccolissimo che vibra convulsamente…

Osservo in silenzio, immobile, quasi trattenendo il respiro…

Il pungiglione penetra nella carne… dolore… mi mordo le labbra e continuo a osservare questa perversa creatura che si sta cibando del mio sangue… Il ventre le si ingrossa, rosso e gonfio, è così maledettamente affascinante questo esserino gravido del mio sangue…

Provo una sorta di piacere nell’essere mangiata da questo piccolo insetto, sono forse folle? Probabile… la vittima che si burla dell’assassino… si, perché lei ancora non sa che il mio sangue sarà come un veleno…

Nel cuore della notte ho ucciso il mio assassino con la sofferenza che mi scorreva nelle vene...

postato da Babymonella80 alle ore 01:47 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
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lunedì, 12 giugno 2006

Tra le tenebre...

Quando calano le tenebre lentamente come un felino scivolo fuori dal mio nascondiglio, muovo il corpo in una danza sinuosa, lavo via il sonno dalla mia pelle…

Sciolgo i miei lunghi capelli e li sento solleticare la schiena, nuda come il resto del corpo… cammino sulle punte dei piedi verso un vecchio specchio impolverato incorniciato da ragnatele, un vecchio specchio che smise di riflettere la mia immagine tanto tempo fa… scioccamente tolgo la polvere con la mano, chissà forse era lei che impediva al vetro di possedermi… una stupida idea, neppure uno specchio lindo riesce a mostrare il mio corpo.

Tengo la specchiera tra le mani, una stizza di rabbia e lo scaravento al suolo, un rumore assordante di vetri che si infrangono blocca il grido che si stava facendo strada lungo la mia gola.

Con un gesto involontario poggio due dita sulle labbra, dita che scivolano giù verso il mento arricciandomi il labbro inferiore e bagnandosi di saliva… e durante questo breve tragitto della mano ripenso a com’ero l’ultima volta che vidi la mia immagine…

Capelli lunghi, scuri… un corpo esile… pelle bianca come il latte… occhi verdi  e malinconici… labbra piene e rosse… e la mia carne era ancora calda.

Ora il gelo si è impossessato di me, ha reso ghiaccio il sangue e fredda porcellana la pelle…

Scaccio i fantasmi del passato stringendomi la coscia fino a sentire le unghie lacerare la carne, indosso una lunga veste nera e corro incontro alle tenebre…

Come un vampiro ricerco un po’ di calore tra i dannati.

Avvicino le mie vittime con fare sensuale, le seduco col corpo strusciandomi a loro come un serpente… mangio le loro labbra come fossero frutti succosi, e… quando sono persi in questa vertigine colpisco…

Questa notte è diverso, la mia vittima è diversa o semplicemente lo sono io, tutto fila liscio come sempre, ma al momento di colpire il corpo è come trattenuto da mani invisibili…

Questa notte non voglio possedere l’anima di questi dannati… mi inginocchio ai piedi della mia vittima, strappo la veste che copre il mio corpo e lo invito a impossessarsi della mia carne…

Voglio sentire il calore sulla mia pelle… voglio essere posseduta… essere io la vittima per una volta…

Chiedo al dannato di divorarmi, lo imploro… perché…

Questa notte voglio essere parte di qualcuno…

Questa notte voglio vedere la mia anima riflessa nei suoi occhi…

Questa notte vorrei sentirmi meno sola.

postato da Babymonella80 alle ore 00:37 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
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venerdì, 02 giugno 2006

Piccole perle spezzate

Piango lacrime così dolorosamente familiari,ancora… muoiono sui palmi delle mie mani e cadaveri divengono laghi cristallini.

Avvicino i palmi alla bocca e delicatamente soffio via le lacrime…

Osservo le mani divenute aride… qualcosa luccica, un attimo di esitazione… serro i pugni e con una rabbia feroce scaravento contro il muro ciò che vi era all’interno…

Le gambe cedono e mi ritrovo sul freddo pavimento, rannicchiata cerco di abbracciarmi e nuove lacrime mi bruciano le guance.

Come una pazza mormoro una cantilena apparentemente senza senso, una, due, tre, mille volte… silenzio.

Gattono senza forze all’interno della stanza, lasciando tracce del mio dolore, scie di sofferenza…

Mi dirigo verso quel qualcosa di luccicante che le mie lacrime hanno concepito…

Un grido straziante sporca le mie labbra mentre riprendo tra le mani le piccole perle spezzate che ancora una volta ho macchiato…

Mentre follemente mi chiedo all’infinito quando smetterà di far male il vuoto che ho nell’anima, cullo tra le mani le piccole perle che nessuno vuole tenere con sé…

postato da Babymonella80 alle ore 04:26 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
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