Raggiungo il mio posto accanto alla colonna mentre sul palco suona la band che apre il concerto di Tori, purtroppo non conosco il nome di quel gruppo, posso solo dirvi che sono stati qualcosa di eccezionale, un sound potente, ritmato, il cantante verso la fine della performance rimane davanti a noi solo e quello che ci regala è qualcosa di indescrivibile… batte il tempo con il piede mentre suona il violino quasi indemoniato…
Corro alla toilette delle femminucce e rimango sconvolta dalla fila chilometrica che inspiegabilmente si crea solo nei bagni delle donne, i misteri del mondo femminile eheh.
Attendo il mio turno ma le file sono qualcosa che mi fa saltare i nervi, non ho molta pazienza… inizio a battere il piede sul pavimento e a sbuffare, quando le mie orecchie captano delle voci dietro di me, un paio di ragazze stanno parlando tra loro “oh cavolo guardate il bagno degli uomini è praticamente vuoto” questo quello che si dicono, la mia attenzione va ovviamente al bagno dei maschietti e un secondo dopo il mio corpicino si dirige proprio in quella direzione.
Faccio l’indifferente mentre passo davanti ad un paio di uomini che stavano allegramente facendo pipì con il pisellino tra le mani nei wc aperti, eheheh… entro nel bagno, faccio quel che devo e quando riapro la porta ho di fronte un ragazzo con gli occhi fuori dalle orbite, uhm credo non si aspettasse di veder uscire una donna dal bagno eheheh.
Sono le 8 45 ho ancora un po’ di tempo così decido di chiamare un’amica di Roma, parliamo un po’ e lei se è possibile sembra più felice ed eccitata di me! Eheh… Le racconto del viaggio, dell’incontro andato in fumo con Tori, della cena e dell’avventura nel torbido mondo dei bagni maschili… 8 55 vengo rimproverata dall’amica di Roma, è tardi devo sbrigarmi a raggiungere il mio posto prima che si spengano le luci.
Decisamente più leggera dopo aver fatto plin plin ritorno alla mia poltroncina e la mia curiosità di poco prima viene soddisfatta, finalmente qualcuno ha occupato il posto accanto al mio, è un ragazzo sulla trentina, semplice, una persona normale, ci scambiano un sorriso.
Sono le 9 00 e di Tori nemmeno l’ombra, sono sempre più agitata, non so che fare così sfoglio il Tour Book, mi piacerebbe leggerlo se solo sapessi l’inglese, così mi limito a guardare le figure eheh.
Le 9 20 e Tori non è sul palco… Tori non è sul palco??? Oh mio dio!... doveva iniziare alle 9 00 dannazione, cerco di ammazzare il tempo mandando sms a raffica, a chiunque, tanto per rompere un po’ le balle a qualcuno eheheh.
9 35… niente, Tori è dispersa, inizio ad innervosirmi… guardo il tipo accanto a me e lo vedo nella stessa identica posizione in cui si era seduto al mio ritorno dal bagno, ha lo sguardo puntato sul palco, le mani sotto il mento e ogni tanto sorride da solo… Non so perché ma mi inquieta, guardo lui e… uhm comincio ad apprezzare la colonna che mi sta accanto...
Giovedì 31 maggio, Milano – Teatro Smeraldo… Tori Amos – American doll posse Tour.
Ho aspettato questo concerto per 13 anni, da quando nel 1994 vidi per la prima volta in tv, al Festivalbar per la precisione, una ragazza dai capelli rossi con una voce stupenda che suonava il pianoforte in un modo che non avevo mai visto e sentito prima, con una tale passione da lasciarti a bocca aperta.Isabel – Artemide
Clyde – Persefone
Pip – Atena
Santa – Afrodite
Tori – Demetra e Dioniso
