Blogger: Babymonella80
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venerdì, 22 giugno 2007

American Doll Posse  (seconda parte)

Raggiungo il mio posto accanto alla colonna mentre sul palco suona la band che apre il concerto di Tori, purtroppo non conosco il nome di quel gruppo, posso solo dirvi che sono stati qualcosa di eccezionale, un sound potente, ritmato, il cantante verso la fine della performance rimane davanti a noi solo e quello che ci regala è qualcosa di indescrivibile… batte il tempo con il piede mentre suona il violino quasi indemoniato…
Sono rapita dalla musica che sento pulsare nello stomaco e l’eccitazione cresce, osservo il teatro e le persone “particolari” che mi stanno attorno e mi soffermo sulla poltroncina ancora vuota vicino alla mia e mi chiedo chi si siederà di li a poco, quando un irrefrenabile impulso mi distoglie da ogni pensiero, il potere della pipì eheh.

Corro alla toilette delle femminucce e rimango sconvolta dalla fila chilometrica che inspiegabilmente si crea solo nei bagni delle donne, i misteri del mondo femminile eheh.
Attendo il mio turno ma le file sono qualcosa che mi fa saltare i nervi, non ho molta pazienza… inizio a battere il piede sul pavimento e a sbuffare, quando le mie orecchie captano delle voci dietro di me, un paio di ragazze stanno parlando tra loro “oh cavolo guardate il bagno degli uomini è praticamente vuoto” questo quello che si dicono, la mia attenzione va ovviamente al bagno dei maschietti e un secondo dopo il mio corpicino si dirige proprio in quella direzione.
Faccio l’indifferente mentre passo davanti ad un paio di uomini che stavano allegramente facendo pipì con il pisellino tra le mani nei wc aperti, eheheh… entro nel bagno, faccio quel che devo e quando riapro la porta ho di fronte un ragazzo con gli occhi fuori dalle orbite, uhm credo non si aspettasse di veder uscire una donna dal bagno eheheh.
Sono le 8 45 ho ancora un po’ di tempo così decido di chiamare un’amica di Roma, parliamo un po’ e lei se è possibile sembra più felice ed eccitata di me! Eheh… Le racconto del viaggio, dell’incontro andato in fumo con Tori, della cena e dell’avventura nel torbido mondo dei bagni maschili… 8 55 vengo rimproverata dall’amica di Roma, è tardi devo sbrigarmi a raggiungere il mio posto prima che si spengano le luci.
Decisamente più leggera dopo aver fatto plin plin ritorno alla mia poltroncina e la mia curiosità di poco prima viene soddisfatta, finalmente qualcuno ha occupato il posto accanto al mio, è un ragazzo sulla trentina, semplice, una persona normale, ci scambiano un sorriso.
Sono le 9 00 e di Tori nemmeno l’ombra, sono sempre più agitata, non so che fare così sfoglio il Tour Book, mi piacerebbe leggerlo se solo sapessi l’inglese, così mi limito a guardare le figure eheh.
Le 9 20 e Tori non è sul palco… Tori non è sul palco??? Oh mio dio!... doveva iniziare alle 9 00 dannazione, cerco di ammazzare il tempo mandando sms a raffica, a chiunque, tanto per rompere un po’ le balle a qualcuno eheheh.
9 35… niente, Tori è dispersa, inizio ad innervosirmi… guardo il tipo accanto a me e lo vedo nella stessa identica posizione in cui si era seduto al mio ritorno dal bagno, ha lo sguardo puntato sul palco, le  mani sotto il mento e ogni tanto sorride da solo… Non so perché ma mi inquieta, guardo lui e… uhm comincio ad apprezzare la colonna che mi sta accanto...

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mercoledì, 06 giugno 2007

American Doll Posse (prima parte)

Giovedì 31 maggio, Milano – Teatro Smeraldo… Tori Amos – American doll posse Tour.

Ho aspettato questo concerto per 13 anni, da quando nel 1994 vidi per la prima volta in tv, al Festivalbar per la precisione, una ragazza dai capelli rossi con una voce stupenda che suonava il pianoforte in un modo che non avevo mai visto e sentito prima, con una tale passione da lasciarti a bocca aperta.
Sono passati parecchi anni da quel giorno, io non sono più una ragazzina di 14 anni e lei, Tori, è ormai una donna di 43 anni, ma non è cambiato assolutamente nulla ne in me ne in lei, continuo ad amarla alla follia e lei continua ad essere un’artista straordinaria.
Che dire del concerto del “secolo” eheh… Inizierò col raccontarvi della nuova creatura di Tori, questo album particolare… In American Doll Posse Tori Amos impersona cinque donne con voci e caratteristiche differenti, ad ognuna di loro è associata una divinità…

Isabel – Artemide

Clyde – Persefone

Pip – Atena

Santa – Afrodite

Tori – Demetra e Dioniso



Ad ogni tappa del tour Tori decide chi fare cantare per il suo pubblico tra le 4 donne che compongono le American doll posse... Per noi di Milano la prescelta è stata Pip - Atena (l'ultima a destra con la parrucca nera)... un temperamento aggressivo, da vera combattente...
Inutile descrivere la mia eccitazione quel piovoso giovedì di fine maggio... Arrivo a Milano intorno alle 18 30 ansiosa di trovare quel benedetto Teatro Smeraldo (esiste una città più incasinata di Milano? uhm non credo... le persone in auto come in moto, bicicletta e persino a piedi sono dei kamikaze!), quando vedo un gruppo di persone tutte armate di macchine fotografiche... uhm ero forse giunta al Teatro??? ebbene si, sul retro ma va bene lo stesso eheh... quando ho realizzato che quelle persone erano li per incontrare Tori confesso che ho meditato di gettarmi dall'auto in corsa! eheh....
Abbiamo parcheggiato l’auto e nel giro di 2 minuti mi sono intrufolata tra la folla per raggiungere una posizione ottimale… attaccata alla transenna, pronta per incontrare Tori… aspetto, l’ansia sale, inizia a piovere, mi mangio le mani perché non ho portato nulla su cui farmi fare l’autografo, ancora pensieri, l’ansia sale, piove sempre più forte, i minuti passano e Tori non esce… uhm… chiedo al ragazzo vestito di nero, una specie di responsabile del retro Teatro (eheheheh) se c’è una piccola speranza che lei esca… il ragazzo vestito di nero, tra l’altro con un bellissimo sorriso e un culetto niente male, mi dice “ormai sono le 20, piove… non credo che uscirà”… ok, sconsolata vado alla ricerca di un bar dove mangio una mini focaccina con prosciutto crudo, formaggio, rucola e un bicchierone di aranciata… guardo l’orologio, le 20 30… corro verso il teatro, mi precipito al banchetto del merchandising e per la modica (??!??) cifra di 10 euro compro il mio primo Tour Book che io rivolgendomi alla commessa ho definito “quel libro” eheh… Sono pronta, respiro profondamente e porgo il mio biglietto ad un ragazzo molto carino (ma sono tutti carini in quella zona di Milano?)… Il teatro è stupendo, piccolino ma bello… guardo il mio biglietto Fila ZD poltrona 42… uhm… guardo una poltrona, tento di guardarne una seconda e una gentilissima mascherina, che nota immediatamente il completo smarrimento nei miei occhi, mi indica il posto dicendo “ecco la tua poltrona è la, la vedi, quella con accanto la COLONNA”… uhm che culo!
postato da Babymonella80 alle ore 00:34 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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