Blogger: Babymonella80
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lunedì, 24 settembre 2007

Piccola Masochista...

Siedo su un freddo pavimento cercando degli occhi che non saranno mai di fronte ai miei, piango vecchie lacrime scarlatte che sporcano un pavimento troppo candido.
Col viso rigato da macchie scarlatte cerco nella mente quegli occhi e quel pensiero viene rapito da mille domande a cui non darò mai delle risposte.
Copro il viso con le mani, una sorta di maschera per nascondere il pianto che diventa sempre più convulso, come quello dei bambini...
Guardo le mani divenute rosse come le mie lacrime e ricerco ancora nel vuoto una figura a cui chiedere un abbraccio...
Siedo su un freddo pavimento cercando un modo per strappare l'amore che si è attaccato all'anima ed un profumo ed un sapore che non vogliono lasciare la mia bocca.
Siedo su un freddo pavimento e sono ancora una piccola masochista che non riesce a dimenticare degli occhi ed un pezzo di anima colto per caso...
Piango lacrime scarlatte e so che non avrò mai quegli occhi, come so che gran parte della mia anima rimarrà alla figura che possiede quegli occhi.
Lascio sul freddo pavimento i ricordi, l'amore, i profumi ed i sapori e vado via senza voltarmi indietro, con il cuore lacerato e lacrime nuove che mi puliscono il viso dalle macchie scarlatte...
So che quegli occhi non incroceranno mai i miei, come so che in fondo sarò sempre una piccola masochista.
postato da Babymonella80 alle ore 01:50 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
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martedì, 11 settembre 2007

Muro

Vivo al di qua di un muro di mattoni rossi logorati dal tempo, macchiati da sprazzi di muschio e da una ragnatela abitata da un grosso ragno nero che ha un cadavere di mosca come animale da compagnia. Da qualche giorno qualcuno ha inciso delle parole strane sui mattoni rossi, forse qualcuno che vive al di la del muro…
Mi sono sempre chiesta come sia il mondo dall’altra parte, voci dicono che dall’altra parte il muro sia fatto di limoni…
Da questo lato le nuvole sono rosa e il sole c’è un solo mese all’anno, per i mesi che rimangono il cielo è coperto dalle nuvole… Spesso piove e la pioggia sa di ciliegia, e quando succede i bambini corrono in strada, alzano il viso al cielo e spalancano le loro bocche… Anch’io apro la bocca e vi lascio entrare la pioggia, le goccioline sono trasparenti ma dopo averle mangiate la mia lingua ha lo stesso colore delle nuvole.
Le vecchiette hanno orribili capelli bianco-azzurri e qualche volta potrei giurare di aver visto sbucare dalle loro chiome degli spaventosi scarafaggi che prontamente acchiappano e infilano nelle borsette.
Vivo in una piccola casetta bianca con un delizioso maialino arancione, Pumpkin… è un maialino un po’ particolare, la sua coda è dritta, nessuno lo voleva per questo piccolo difetto, io l’ho amato da subito proprio per quello.
In questo mondo ci sono degli spaventosi tornado blu che conducono in un solo luogo, il paese delle meraviglie, io ci sono stata, e ha ben poco di meraviglioso… quando si leva il vento l’addetto ai tornado blu, un uomo altissimo con orecchie enormi e il naso piccolo piccolo, corre al centro della città alza il viso al cielo, chiude gli occhi e allarga le narici del suo piccolo naso per captare il bisonte blu, così lui lo chiama, e se il tornado è nelle vicinanze l’uomo con il naso piccolo piccolo corre a dare l’allarme… quando sentiamo diffondersi le note di un pianoforte sappiamo che il bisonte blu è vicino e non ci resta che nasconderci sotto il tavolo tenendo stretto un ombrello chiuso.
Un giorno dimenticai il mio ombrello e il tornado blu bussò alla mia porta e senza invito entrò attraverso la serratura e mi condusse nel paese delle meraviglie, da quel giorno porto sempre con me un ombrello chiuso, non voglio più tornare in quel luogo spaventoso dove gli alberi sono colmi di vermi e i conigli vengono squartati per derubarli dei propri orologi… mai più.
Di notte faccio lunghe passeggiate sulle colline con Pumpkin, persa in mille pensieri tengo stretto tra le mani il fedele ombrello chiuso mentre la pioggia mi bagna il viso, ogni tanto lecco le labbra per la consueta dose zuccherina alla mia bocca.
Siedo sull’erba che in questo luogo, al di qua del muro, è di un verde brillante con perenni macchie fucsia, il liquido del cielo che si unisce alla vegetazione della terra in un amplesso di colori.
Siedo sull'erba completamente bagnata, con la pelle che si tinge di rosa e il profumo di ciliegia che mi invade le narici, sospiro, guardo il muro di fronte a me con le strane scritte comparse da qualche giorno e penso... penso che i muri servono soltanto a farci sentire più soli di quel che già siamo... penso che siamo noi a cementare mattone dopo mattone i vari muri che ci dividono dagli altri... penso che è stupido barricarsi dietro ad una muraglia...
Piango lacrime rosa che non hanno nulla di dolce, mi avvicino al muro, con le dita carezzo le strane scritte e sento qualcosa muoversi dentro il mio stomaco, mi volto e vedo Pumpkin rotolarsi nell'erba, solo, come me... Stringo forte tra le mani il mio ombrello chiuso lo alzo verso le nuvole rosa e con tutta la forza che ho in corpo lo pianto nel muro che mi sta di fronte... bam... un mattone rosso macchiato di muschio crolla a pochi centimetri dai miei piedi... Non voglio più essere bloccata da un dannato muro, voglio mostrare la mia anima a chi ha scritto le strane parole e... voglio sapere cosa vi è dall'altro lato e scoprire se anche al di la del muro la pioggia è al sapore di ciliegia...
postato da Babymonella80 alle ore 00:55 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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