Blogger: Babymonella80
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domenica, 28 ottobre 2007

Incipit...

Sono stata invitata (o meglio ho rubato...) da tekki a fare un simpatico giochino...
Scrivere gli incipit di cinque libri che sono stati per noi importanti, che ci hanno segnato o colpito in qualche modo...


C'era un avventuriero ungherese dotato di bellezza sorprendente, di fascino infallibile, di cultura, di grazia, dell'abilità di un attore consumato, della conoscenza di molte lingue, e di modi aristocratici. E a tutto questo s'aggiungeva il genio per l'intrigo, una capacità di trarsi d'impaccio e di andare e venire nei vari paesi come se niente fosse.
Anais Nin - Il delta di Venere


La prima volta che incontrai Dean fu poco tempo dopo che mia moglie e io ci separammo. Avevo appena superato una seria malattia della quale non mi prenderò la briga di parlare, sennonchè ebbe qualcosa a che fare con la triste e penosa rottura e con la sensazione da parte mia che tutto fosse morto. Con l'arrivo di Dean Moriarty ebbe inizio quella parte della mia vita che si potrebbe chiamare la mia vita lungo la strada.
Jack Kerouac - Sulla Strada


Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto.
John Fante - Chiedi alla polvere


<<Capisco...>> disse pensieroso il vampiro, poi attraversò lentamente la stanza fino alla finestra. Qui restò a lungo, in piedi, contro la luce fioca di Divisadero Street e i bagliori intermittenti del traffico. Adesso il ragazzo riusciva a distinguere più chiaramente l'arredamento della stanza, il tavolo rotondo di quercia, le sedie. E su una parete, un lavandino e uno specchio. Posò la catella sul tavolo e aspettò.
Anne Rice - Intervista col Vampiro


Il padre di Bobby Garfield era stato uno di quelli che cominciano a perdere i capelli sui vent'anni e sono completamente calvi intorno ai quarantacinque. La morte per infarto a trentasei aveva risparmiato a Randall Garfield questo esito estremo. Era agente immobiliare e aveva esalato l'ultimo respiro sul pavimento di una cucina altrui. Quando era spirato il possibile acquirente era in soggiorno a cercare di chiamare un'ambulanza da un telefono scollegato. All'epoca Bobby aveva tre anni.
Stephen King - Cuori in Atlantide
postato da Babymonella80 alle ore 18:29 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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lunedì, 08 ottobre 2007

Fantasmi...

Dischiudo le labbra e dalla mia bocca fuoriescono catene ed armi forgiate per ferire...
Ho legato con lacci di cuoio e lucchetti di ferro la mia anima, ho soffocato con foulard di seta il buono che c'è in me.
Nuovi marchi incisi nella mia carne come tatuaggi... mentire a me stessa per ritornare a vivere... questa la massima del giorno.
Guardo la mia immagine riflessa allo specchio mentre dipingo le mie labbra con un rossetto del passato, rosso come la passione, intenso come un bacio, dolce come un abbraccio... sento una stretta allo stomaco e gli occhi riempirsi di lacrime e aspetto di sentire le gote bruciare al passaggio delle vecchie lacrime scarlatte ma nulla cade dagli occhi... non ci sono più lacrime da piangere.
Con un gesto deciso della mano cancello il passato dalle mie labbra e in quel preciso istante rivivo tutto ciò che è stato... parole nere come la pece si materializzano sulla mia pelle, divento una sorta di libro vivente...
Centinaia di emozioni mi colpiscono come scosse elettrice, le sento muoversi sottopelle e... mi fanno male, mi fanno ridere come una pazza, eccitare e godere, incazzare e piangere... quando tutto questo finisce sono stremata, mi accascio sul lavandino, respiro profondamente, alzo la testa e osservo ancora la mia immagine allo specchio... davanti agli occhi le parole facili di un fantasma, parole che non posso sentire, che non posso toccare.
Posso al contrario sentire e toccare i sentimenti che sono dentro di me, forti e brucianti come fuoco ma... non hanno nessun potere sui fantasmi... i fantasmi non esistono.
Indosso la maschera con uno splendido sorriso e scaccio via i sentimenti, i ricordi, il profumo della pelle, la voglia di abbracci, ed il buono dell'anima di un fantasma... scaccio via l'ultimo respiro di sensibilità.
Indosso la mia nuova maschera con uno splendido sorriso e divento così una deliziosa bugiarda.

postato da Babymonella80 alle ore 01:19 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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