Bolle, fili e deja vu...
Per tre mesi ho vissuto in una bolla di sapone, in bilico su un filo sottilissimo, tentando di stare in equilibrio per non precipitare nel vuoto, e stando attenta che la bolla non scoppiasse... la bolla è esplosa, per mano mia.
Non avrei voluto farlo ma era diventato impossibile rimanere sul filo, troppo sottile, troppo instabile, ho rischiato ed avrei rischiato ancora se avessi avuto un aiuto dall'esterno... ma l'uomo che reggeva il filo era sordo alle mie parole, e mi ha lasciata andare via senza fiatare... eppure fu lui a richiamarmi sul filo, spronandomi a proseguire, così da raggiungere la fine, arrivando a lui, ed alle parole che aveva in serbo per me.
Non ho mai raggiunto l'uomo del filo e non ho mai sentito le sue parole.
Sono ferita, delusa, stanca ed arrabbiata, perchè solo io ho dovuto prendere una decisione, non avendo alternative, una vita in bilico non era possibile, così ho abbandonato la bolla, e sono saltata nel vuoto... Ed eccomi qui con mille domande nella testa, ed una sensazione di deja vu, un deja vu di cattivo gusto.
Non avrò mai risposte dall'uomo del filo, le parole che mi promise forse non sono mai esistite... dovrei solo dimenticare ma ho tanti perchè sulla lingua... perchè lasciarmi cadere nel vuoto? perchè non fermarmi? perchè volermi di nuovo sul filo e poi far di tutto per rendere tutto difficile? perchè non avere il coraggio di dire due parole?
Sono parole-boomerang le mie.
Ritorno al mio deja vu, aspettando di stare un pò meglio, cercando di dimenticare il bene che ancora sento per quello che era una volta l'uomo del filo, e che non è più, ora è una persona codarda che non ha il coraggio di guardarti negli occhi mentre scivoli nel vuoto, che non ha il coraggio delle proprie azioni e che preferisce scappare via, con il filo ben nascosto nelle tasche, come se non fosse accaduto nulla. Qualcosa è successo, io mi sono rimessa in gioco, ho rischiato in quella maledetta bolla in bilico su quell'altrettanto maledetto filo, sono caduta, mi sono ferita, e il mio dolore è vero, come le mie lacrime e la mia rabbia.
Ed oggi sono più convinta di ieri che se qualcuno ti lascia andare via senza lottare non eri ciò che voleva.
Lavo via il sapone vischioso che la bolla ha lasciato sulla mia pelle, curo le ferite e cerco di andare avanti... per un bel pò niente bolle di sapone, e pensare che da bambina ne andavo matta.
(Tori Amos - Crucify / Nine Inch Nails - The Fragile)